Gestione societaria

Le forme societarie in Italia sono regolamentate dal codice civile e la prima grande distinzione tra le tipologie societarie è tra società di persone e società di capitali.
1. Società di persone: 
 Società semplice (SS), Società in nome collettivo (SNC), società in accomandita semplice (SAS)

2. Società di capitali:
Società a responsabilità limitata (SRL), società per azioni (SPA), società in accomandita per azioni (SAPA)

3. Società cooperative

Discorso diverso invece và considerato per le ditte individuali che sono l’ esercizio di una impresa a livello individuale, qui ritroviamo una piena responsabilità in capo al titolare della ditta rispetto ai debiti aziendali.

Le società semplici descrivono la forma più elementare di società di persone, fondamentale è il carattere “non commerciale”, per questo diciamo gode di minore fama, essendo un tipo di forma societaria utilizzata prevalentemente per l’ esercizio di attività agricola. 
Gli obblighi burocratici prevedono l’ iscrizione alla Registro delle Imprese, con la compilazione di un documento scritto che descriva i beni conferiti alla società, sebbene non sia prevista l’ esistenza di un capitale minimo.
L’ assenza della separazione dal patrimonio societario rispetto a quello dei singoli soci, rende quest’ultimi responsabili illimitatamente delle obbligazioni sociali, sebbene con un’ apposito patto, portato a conoscenza dei terzi, è possibile escludere la responsabilità dei soci che non hanno agito in nome della società, per queste particolari caratteristiche questo tipo di società non è soggetta al fallimento.
Lo scioglimento può essere dovuto a causa del decorso del termine di durata, per il conseguimento dell’ oggetto sociale o per la sopravvenuta impossibilità di conseguirlo, o naturalmente per volontà dei soci; lo scioglimento quindi, porta alla ripartizione dell’ eventuale patrimonio sociale residuo in capo ai singoli soci, o per mezzo di un liquidatore che dopo aver riscosso i crediti societari, e pagati i debiti di questa, divide il patrimonio residuo affidandolo ai singoli soci.

In questo tipo di società, descrive la forma societaria più elementare per originare l’ attività commerciale. L’ atto costitutivo va’ redatto per atto pubblico, o per scrittura privata autenticata da un notaio, questi documenti vanno iscritti nel Registro delle Imprese, sebbene questa “pubblicità” non sia un’ obbligo, in assenza di questa infatti i rapporti che nascono tra la società e i terzi non verranno disciplinati dalle norme dettate per le SNC, ma dalle norme dettate per la SS, condizione sicuramente meno favorevole per i soci.
“nome collettivo”, poiché a differenza delle SS, qui non troviamo la possibilità per i soci di stipulare patti per escludere la responsabilità patrimoniale di alcuni per volontà di altri, quindi i creditori che non saranno soddisfati dalla società, aggrediranno in toto i patrimoni personali dei singoli soci, e qui sottolineiamo la possibilità di questo tipo di società ad essere soggetta al fallimento, che comporta anche il fallimento di tutti i soci.
Lo scioglimento può essere dovuto a causa del decorso del termine di durata, per il conseguimento dell’ oggetto sociale o per la sopravvenuta impossibilità di conseguirlo, o naturalmente per volontà dei soci; lo scioglimento quindi, porta alla ripartizione dell’ eventuale patrimonio sociale residuo in capo ai singoli soci, o per mezzo di un liquidatore che dopo aver riscosso i crediti societari, e pagati i debiti di questa, divide il patrimonio residuo affidandolo ai singoli soci.

La società in accomandita semplice (SAS) è caratterizzata dalla presenza di due categorie di soci:
1.Gli accomandatari, ai quali spetta in via esclusiva l’ amministrazione e la gestione della società, come nelle SNC questi presentano una responsabilità illimitata e solidale per l’ adempimento delle obbligazioni sociali.
2.Gli accomandanti, ai quali non spetta l’ amministrazione, ma rispondono alle obbligazioni sociali nei limiti della quota conferita.
L’ atto costitutivo va’ redatto per atto pubblico, o per scrittura privata autenticata da un notaio, mentre per la nomina degli amministratori e per la loro revoca, sono necessari il consenso dei soci accomandatari e l’ approvazione di tanti soci accomandanti che rappresentino la maggioranza del capitale da essi sottoscritto.
Lo scioglimento, oltre alle classiche regole che abbiamo ritrovato nelle SNC, può avvenire a causa dell’ assenza di soci accomandatari o di soci accomandanti, sebbene la società avrà 6 mesi per poter ricostituire la pluralità di categorie di soci prima di essere obbligata a sciogliersi.

Le società a responsabilità limitata, è sicuramente la forma societaria più utilizzata per svolgere attività d’ impresa. Qui troviamo un’ autonomia patrimoniale perfetta dove i soci non sono responsabili personalmente per le obbligazioni sociali, anche se hanno agito in nome e per conto delle società. Elementi fondamentali sono l’ atto costitutivo e lo statuto, il primo va’ fatto per atto pubblico dal notaio che provvede al deposito presso il Registro delle imprese, il secondo invece descriverà l’ assetto organico della società, verranno presentati i soci e verrà descritta la ragione sociale.
Il capitale sociale della società descriverà il tipo di SRL, infatti con un capitale sociale uguale o superiore ai 10’000euro si presenterà la classica SRL, con conferimenti invece inferiori (ma almeno pari ad 1 euro) si creerà un SRLsemplificata, meno flessibile rispetto alla prima ma comunque in grado di rendere limitatamente responsabili i suoi soci.
In questo tipo di società particolare attenzione viene dedicata alle assemblee dei soci, in grado di creare impegni in capo alla società, e di sciogliere la società stessa (con un verbale redatto da un notaio) portando alla nomina di un liquidatore che chiudendo debiti e crediti, richiederà la cancellazione della società dal Registro delle imprese.

La società per azioni, sicuramente tra le più conosciute tra le società di capitali, descrive il principale modello di società commerciale più idonea ai grandi investimenti.
Questo tipo di società si costituisce con atto pubblico innanzi al notaio, che provvede a registrare l’ atto e ad iscrivere la società nel Registro delle imprese competente; per la sua costituzione è richiesto un capitale minimo di 50’000euro, di cui almeno il 25% del capitale deve essere versato nelle mani degli amministratori e di ciò si deve dar conto nell’ atto costitutivo, sebbene se il socio è unico, questo deve versare l’ intero importo di 50’000 euro.
Le due caratteristiche fondamentali sono la responsabilità limitata di tutti i soci e la divisione del capitale in azioni, la società infatti risponde alle spese solo con il proprio patrimonio, i soci infatti in caso di fallimento della società perdono soltanto il valore delle proprie azioni e quindi il denaro che hanno investito per acquistarle.
Le azioni sono lo strumento cardine, grazie a queste infatti i soci hanno diritto di voto, condizionando (Ponderatamente alle azioni possedute) le nomine degli amministratori e quindi le azioni societarie, creando il diritto in capo ai soci di ricevere dividendi da parte della società.

La società in accomandita per azioni è una società in cui coesistono due diversi gruppo di azionisti:
1.I soci accomandanti, esclusi dall’ amministrazione e responsabili limitatamente al proprio conferimento.
2.I soci accomandatari, amministratori di diritto, personalmente e illimitatamente responsabili.
Come nelle società per azioni, le quote di partecipazione sono descritte da azioni.
Quindi qui ci ritroviamo a descrivere un’ ibrido, tra le classiche SPA e le SAS, questa forma comunque non ha mai avuto grande diffusione sul territorio nazionale, essendo utilizzata in sporadici casi, come ad esempio da famiglie che costituendola creano una sorta di cassaforte familiare.
Come infatti, in riferimento allo scioglimento, le norme dettate per la SAPA, sono le medesime delle SPA, alle quali si rinvia.

 

Le società cooperative, sono dedite alla produzione di beni o servizi dove lo scopo comune non è il profitto, ma quello mutualistico che consiste nel vantaggio che i soci conseguono grazie allo svolgimento della propria attività, invece che con terzi, direttamente con la società.
Quindi queste società sostanzialmente nascono per favorire direttamente i soci, grazie alla cessione dei beni o servizi prodotti direttamente a loro ed a condizioni più favorevoli di quelle che abitualmente si trovano sul mercato.
Quindi, le cooperative sono società a capitale variabile con scopo mutualistico, sebbene non viene a loro vietato la possibilità di vendere a terzi, creando speculazione, per questo motivo spesso le società cooperative vengono confuse con altri tipi di società, infatti, le cooperative sono tenute a rispettare norme comuni con le SPA e le SRL:
a)La normativa del codice civile in tema di SPA e SRL (art.2519c.c.)
b)Le regole previste degli art. 2511 e ss. c.c.
c)Le regole previste dagli artt.2511 e ss. c.c. , che derogano alle regole previste in generale per le SPA e SRL.