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Il mercato, è il luogo dove si incontrano la domanda e l’ offerta rispetto ad un bene o un servizio, è proprio grazie a queste funzioni (di domanda e di offerta) che si configura il prezzo del bene o servizio che verranno scambiati, naturalmente, tra chi offre e chi domanda.
Mutazioni di queste funzioni, quindi, porteranno a modificazioni del prezzo, volendo semplificare: un’ aumento della domanda su un’ offerta immobile porta all’ aumento del prezzo, una situazione inversa, naturalmente, porterà ad una riduzione del prezzo.

Le piattaforme di trading, tra le più rinomate citiamo 24Option, Markets, Trade ed Etoro; lavorano acquisendo clienti che in autonomia potranno gestire il loro “portafoglio investimenti” facendo speculazione (stipulando contratti per differenza, CFD) sul valore dei tanti titoli che propongono, dalle materie prime, crypto fino ad arrivare ai valori azionari delle maggiori società quotate in borsa.
Queste piattaforme si concentrano molto sulla cura del cliente, infatti innumerevole solo le proposte offerte da loro per creare un contesto più agevole possibile per operare sopratutto per quanto riguarda i clienti che per la prima volta si immergono in un campo del genere.
Proprio per chi per la prima volta si affaccia su questo mondo, il mio personale consiglio è aprire un conto demo, con “denaro finto” che vi permetterà di rompere il ghiaccio con queste strutture.

CFD è l’acronimo dall’inglese Contract for Difference, ovvero Contratto per Differenza.
Un CFD è un tipo di contratto in strumenti derivati in base al quale viene scambiata la differenza di valore di un certo titolo o sottostante, maturata tra il momento di apertura e la chiusura di un contratto, quando operiamo su piattaforme di trading, la stipulazione del contratto (CFD) avviene nel momento in cui opti per il BUY ( punti sul rialzo ) o SELL ( punti sul ribasso ), naturalmente potrai sciogliere il contratto ( in gergo, “chiudere la posizione” ) quanto ti pare e piace, sebbene i mercati non siano aperti 24/7; infatti ogni asset rispetta degli orari in cui è possibile stipulare CFD  ( aprire una posizione )

Con il termine SPREAD, letteralmente in italiano differenziale, viene ormai comunemente indicata la forbice di differenza tra il rendimento offerto dal Btp a 10 anni e dal suo omologo tedesco, il Bund.
Per quanto riguarda le obbligazioni governative, le due condizioni basilari per calcolare lo spread sono medesima scadenza e preferibilmente stessa valuta. Sono elementi essenziali in quanto la valorizzazione del rischio Paese, espresso implicitamente dagli interessi richiesti dal mercato per finanziare i bisogni dello Stato, sono inevitabilmente legate alla durata del prestito. Più la durata del bond è lunga, più esso è ritenuto pericoloso.
Per determinare lo SPREAD si inizia calcolando il tasso di rendimento interno del Btp e Bund a 10 anni. Se il decennale italiano prezza un rendimento del 4,5% e quello tedesco l’1%, lo SPREAD sarà pari a 350 punti base. Questa voce è infatti sempre espressa in punti base e non in percentuale. Questo perché 1 punto base corrisponde a una differenza dello 0,01% dei rendimenti. Detto in altri termini, l’1% vale 100 punti base.